
Il nido di Ville d'Anaunia-Tassullo
Il 5 agosto, nella splendida cornice del Parco dei Diritti Umani di Rallo, il nido di Ville d'Anaunia-Tassullo ha organizzato una speciale festa di fine anno dedicata a tutte le bambine, i bambini e alle loro famiglie. Un pomeriggio pensato per stare insieme, salutare l’anno educativo appena trascorso e condividere un momento di festa in un’atmosfera serena e gioiosa. Per l’occasione è stata invitata l’associazione “Clownfamily”, che, con i loro immancabili nasini rossi, ha coinvolto tutti e tutte in un ricco programma di attività educative. Tra la lettura di un albo illustrato, esperimenti sorprendenti, bolle di sapone giganti e momenti di relazione, bambine e bambini e famiglie hanno potuto lasciarsi guidare dalla curiosità e dalla meraviglia. Uno dei momenti più significativi è stato quello dedicato alla realizzazione di un’opera collettiva: su una tela raffigurante un albero spoglio, le bambine e i bambini hanno lasciato la propria impronta del dito. Impronta dopo impronta, l’albero si è così riempito di vita, trasformandosi in un simbolo della crescita, delle relazioni e del percorso condiviso. A conclusione un momento conviviale dedicato a tutte le famiglie: Nadia, Mariagrazia, Susanna e Katia si sono occupate con cura della preparazione e dell’allestimento dell’"apericena", offerto a tutti i partecipanti. Un’occasione per stare insieme, chiacchierare e condividere un momento di convivialità.
Il nido di Madruzzo
Il personale educativo del nido di Madruzzo, a conclusione dell'anno educativo 2025-2026, ha scelto di dedicare ad ogni famiglia un momento speciale durante il ricongiungimento di un pomeriggio di fine luglio, per consegnare un ricordo prezioso: il nuovo diario stampato, che racchiude i passi, le scoperte e le conquiste dei loro bambini e delle loro bambine. A fare da sottofondo a questo emozionante momento, in salone è stato proiettato un video realizzato dal personale educativo, valorizzando immagini e spezzoni appositamente raccolti durante tutto l’anno, per raccontare la vita quotidiana al nido: momenti di gioco, cura e crescita. Famiglie e bambini e bambine hanno così potuto ripercorrere insieme le esperienze, sia guardando il video, sia soffermandosi sul diario, accompagnati in modo personale dal personale educativo. Il pomeriggio si è concluso con una sorpresa da parte delle famiglie dei bambini e delle bambine "grandi" che a settembre inizieranno la scuola dell'infanzia: hanno donato al nido l’adozione di un'arnia dedicata, che è stata ufficialmente battezzata "Nido Madruzzo". Un regalo davvero originale e prezioso, simbolo di continuità, di cura e di comunità e che offre possibilità di numerose esplorazioni ai compagni e alle compagne che restano al nido.
Il nido di Sarnonico
Grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale, bambini, bambine e famiglie del nido di Sarnonico hanno avuto l’opportunità di costruire alcuni "hotel per gli insetti", accompagnati dalla professionista Anna Andreatta. Fratelli sorelle, nonni, nonne, mamme e papà accompagnati da Anna, hanno selezionato materiali, osservato, scelto, incastrato e costruito. Ne sono nati diversi hotel per gli insetti: uno grande, destinato a rimanere al nido, e altri più piccoli che troveranno posto in diversi angoli del territorio, vicino ai luoghi abitati e frequentati dai bambini e dalle bambine. Legnetti, pigne, cortecce e altri materiali naturali hanno preso una nuova forma. Quello che a prima vista può sembrare un semplice rifugio diventa così un luogo da osservare nel tempo: chi lo abiterà? Quali insetti arriveranno? Cosa succederà con il cambiare delle stagioni? È proprio in queste domande, nate dall’esperienza concreta, che si apre una possibilità importante per i bambini e per le bambine: imparare a guardare con maggiore attenzione ciò che spesso passa inosservato. Un piccolo insetto, un foro nel legno, una foglia, un materiale trovato a terra possono diventare l’inizio di una scoperta. Costruire gli hotel è stato anche un modo per stare insieme e fare qualcosa che rimarrà. Un’attività condivisa, fatta di materiali da scegliere, provare, spostare e combinare, in cui adulti e bambini hanno lavorato fianco a fianco. Il risultato non si esaurisce nel momento della costruzione: gli hotel rimarranno al nido e in diversi luoghi del paese, entrando a far parte del paesaggio quotidiano dei bambini e delle bambine. Saranno lì, da incontrare durante una passeggiata, da osservare nel tempo, magari da controllare per vedere se qualche piccolo abitante avrà scelto proprio quel rifugio. Perché prendersi cura di un luogo, a volte, comincia proprio da qui: dal costruire uno spazio per qualcuno che ancora non conosciamo e dal desiderio di andare a vedere, un giorno, se è arrivato.